Squadre

Gradito ritorno per questa squadra interamente carrarina che portana Pisa i prodotti delle società più rappresentative, Audax e Cmc.
Fabio Valenti, regista tutto fosforo e ball handling. Una visione di gioco fuori dal comune in grado di vedere linee di passaggio oscure ai pari ruolo, mani vellutate e ottimo tiro, fanno della bandiera dell’Audax uno dei play più temibili della Toscana.
Yosandel Ramirez Andujar, dominicano con un fisico scolpito nel bronzo, reattività e fisicità da vendere. Quest’anno sponda Cmc ma con una passato tra Arezzo e Audax.
Peter Fracassini volto noto per il nostro torneo, vanta una presenza nella seconda edizione del CusGround 2014. Stazza e presenza fisica che sotto le plance possono essere molto utili soprattutto al campino, ultima stagione a Sarzana, allenatore in quel di Versilia e una passione infinita per questo sport.
Ettore Menicocci altro prodotto del vivaio gialloblù. Un vero e proprio jolly in campo, energia smisurata al servizio della squadra, già presente nelle scorse edizioni.

Squadra tutta montecatinese, cresciuti nella culla della pallacanestro toscana. Sotto la guida del professor Bruno Ialuna in serie D,  c’è anche chi è entrato nelle rotazioni in allenamento della serie B rossoblù del mitico Tonf. Alla loro prima edizione al Daground non vedono l’ora di scendere in campo.
Lorenzo Menichini, giocatore interno di energia e fisicità, nonostante sia in deficit di qualche centimetro e chilo, riesce a coprire bene in difesa e a sfruttare la sua maggiore mobilità in attacco, dove è laureato in canestri contro le leggi della fisica in equilibrio precario sfruttando i contatti a proprio favore.
Lorenzo Guerra, giocatore all around, può fare qualsiasi cosa in campo e sceglie sempre la cosa giusta. Tiratore mortifero, al campino canestri e ferri sono un po’ diversi dal basket indoor ma lui non lo sa e segna lo stesso.
Lorenzo Carducci capitano e uomo spogliatoio, rapidità e ball handling sono le sue specialità unite ad un livello di energia riversato in campo tendente all’infinito.
Nicolò Duccini per tutti Duccio, un piacere averlo tra noi, classe 96, in palestra un lavoratore instancabile, mentalità da giocatore professionista che i pari età si sognano. Fisico scolpito da ore di allenamento individuale quando gli altri sono ormai abbondantemente sotto la doccia, difensore asfissiante, rapidità e tiro dalla media, riesce a sfruttare al meglio la propria esplosività sia per catturare rimbalzi che per servire i compagni.

Squadra composta da personaggi storici di questo torneo, più un innesto illegale che avrà il compito di portare i suoi alla conquista del settimo anello.
Michele Magini, impossibile ricordare un nostro evento senza di lui, dentro e fuori dal campo. Cestisticamente un poeta della palla a spicchi, play di razza vecchia scuola, fondamentali perfetti uniti a una visione di gioco paurosa, gestione dei possessi impeccabile in cui sceglie a piacimento di smazzare assist per i compagni. Carriera da protagonista in serie B, quest’anno a San Miniato è stato una pedina fondamentale negli ingranaggi di coach Barsotti disputando una stagione super sempre al vertice.
Matteo Martini, giocatore incredibile che ci omaggia della sua presenza e ne siamo veramente orgogliosi. Livornese doc, dopo pochi anni di rodaggio inizia a essere dominante nei campionati di serie B e A2, ultima stagione in A1 a Pistoia, dove ha garantito minuti di qualità. In campo può fare ciò che vuole, play-guardia, tiratore, penetratore, un fisico perfetto e dinamite nelle gambe gli permettono di arrivare con la testa al ferro come ci ha più volte fatto vedere in TV. Candidato ufficialmente al premio MVP.
Stefano Trillò, #WunderTrill quest’anno ha deciso di mettere da parte la sua indole battagliera contro la classe arbitrale e ha sorpreso tutti disputando una stagione con dei numeri incredibili, ventelli a piovere e una costanza mai vista. Membro della #family e ‘ameriano di Fucecchio, le sue ferie consistono in un vero e proprio tour in giro per tutti i playground d’Italia. In campo grazie alla sua stazza e ignoranza può dominare sotto canestro, spesso dopo aver fatto a sportellate fa un mezzo giro dorsale e ispirandosi al suo idolo, lascia partire un fadeway…#SDENG!!
Alberto Lazzeri, quest’anno ha deciso di cedere alla tentazione ed è tornato al basket giocato al CUS insieme al fratello, dimostrando a se stesso e a tutti, che poteva ricominciare da dove aveva smesso e così è stato. Membro della #family, lavoratore instancabile sempre sorridente, sempre elegante e curato in ogni dettaglio, uno stile inconfondibile.

Sono la squadra più titolata del torneo: tra Anelli, Mvp, Dunk contest e 3point Shotout possono riempire una bacheca. Purtroppo quest’anno perdono Jacopo Loni, mente e collante del Team in rapida ripresa dopo il brutto infortunio subito nell’ultima stagione. Jacopo, MVP e vincitore dell’edizione 2017, lascia il posto al vincitore e MVP del 2018, rimasto orfano dei fratelli Dell’Agnello e del Barba Malvone.
Andrea Lazzeri, mani di fata e movimenti da ballerina che poco hanno avrebbero a che fare con la sua stazza, ma lui non lo sa e domina. Quest’anno probabilmente ha stupito sé stesso tornando a giocare e a fare quello che più gli riesce meglio: segnare sempre. Una mano che farebbe invidia a tutti i playmaker, innestata su un corpo da 5 puro. Andrea quando sfodera il suo tiretto dalla media in allontanamento è veramente immarcabile, sensibilità dei polpastrelli di un altro pianeta, sotto canestro si diverte a usare il tabellone a piacimento, dando effetto al pallone. Umanamente un amico super con cui è un piacere passare le serate, nel tempo libero fa l’ingegnere.
Tommaso Buzzo è un giocatore nato per il campino, in faretra ha un arsenale infinito di finte e soluzioni personali, quando ci giochi contro devi stare veramente attento a non fare brutte figure e non abboccare mai. Dopo annate super alla Pielle, è incappato in una stagione un po’ incolore: scende in campo sicuramente per riscattarsi e per dimostrare che l’MVP è ancora nelle saldamente nelle sue mani.
Marco Petrucci, un altro con doppio anello, il ricordo di quella bomba per la vittoria in finale è ancora ben impresso nelle nostre menti, da li Marco è esploso, diventando una pedina fondamentale in Serie B, prima Montecatini e quest’anno a Faenza dove ha veramente disputato una stagione super. Giocatore completo che può far valere tutta la sua potenza fisica, tiene il contatto come pochi e riesce sempre ad andare al ferro, sicuramente uno degli esterni più pericoloso del torneo, candidato senza dubbio al titolo.
Andrea Casella, orgoglio pisano, prodotto scuola GMV basket Ghezzano dove è l’idolo e l’esempio per una generazione di ragazzini, una carriera nata tra Pisa, Lucca e Livorno che poi è esplosa nel basket che conta davvero portandolo fino alla massima serie. Quest’anno coach Dell’Agnello lo ha voluto a Bergamo e ha disputato una stagione da protagonista facendo vedere a tutti la sua tecnica di tiro da antologia unita a tanta garra difensiva fino all’ultima gara di playoff che abbiamo seguito in TV. Sempre presente al nostro torneo e alle partite #DagroundvsCollege, vincitore di anelli e Slam Dunk Contest, nonostante sia abituato a ben altri palcoscenici, l’umiltà e la faccia da bravo ragazzo sono le migliori caratteristiche che Andrea mostra quando torna a casa a giocare al campetto con gli amici con il quale è cresciuto, solo per il gusto di divertirsi.

Squadra proveniente dalla zona di Massa e Carrara, sulla carta completa e ben bilanciata tra reparto esterni e interni. Team capitanato da Manuel Ferrari, vecchia conoscenza del nostro torneo. Dopo anni, in cui tra le altre cose è diventato padre, torna sul #sacrosuolo, pronto a far valere la sua esperienza in ogni parte del campo. Giocatore versatile, che può alternare soluzioni perimetrali a soluzioni interne grazie alle sue lunghe leve.
Cancogni Matteo e Leo Leovino saranno la coppia di esterni. Il primo ex CMC Carrara in cui ha vinto campionati giovanili e senior, adesso per motivi di lavoro è sceso di categoria ma il richiamo per questo gioco è sempre lo stesso. Il secondo, modello della squadra, è reduce da una stagione positiva in doppio tesseramento Audax Carrara-Pallacanestro Massa, buona visione di gioco a servizio dei compagni.
Infine Matteo Pepe un vero e proprio totem d’area, chili fisicità e tanta potenza: saprà caricarsi la squadra sulle spalle quando il gioco si farà duro.

L'immagine può contenere: 4 persone

Ultima squadra di questa edizione, una squadra che sicuramente era nata per ruotare attorno al lungo Francesco Meucci, ma né panciere né posture hanno potuto consentire al bel Francesco di essere sul campo, passaci a trovare.
Andrea Meucci, giocatore di esperienza assoluta, bandiera nella squadra dove è nato, la Juve Pontedera e dove da qualche anno fa da chioccia a un gruppo davvero giovane. Tiratore di striscia, se è caldo può fare sempre canestro da ogni posizione. Andrea è uno con lo streetball nel sangue, frequentatore assiduo di tutti i torneini già dai tempi della mitica Summer League a Pontedera.
Giovanni Lorenzi, Francesco Fiorindi e Luca Siena compagni e soprattutto amici inossidabili in questa folle avventura.

 

Squadra di forte impronta labronica, ma in realtà spina dorsale della Pallacanestro Valdera che ha conquistato la C Silver dopo una stagione sempre al comando.
Gianluca Guidotti si travestirà da #Talisman Guido, unico del quartetto a non aver indossato la maglia biancoblù di Capannoli. Oltre ad avere eccellenti doti carismatiche fuori dal campo ha disputato un ottima stagione nel Basket Donoratico sotto la guida di Carlino Parcesepe, conducendo un campionato sempre al vertice.
Cosimo e Mattia Rubini, fratelli cresciuti a basket e asfalto in quel di Livorno, esterni complementari. Cosimo più penetratore e giocatore di energia, Mattia con un tiro micidiale e movimenti eleganti da giocatore talentuoso, da qualche anno non si perdono un evento.
Matteo Gambini prodotto del vivaio di Valdera, in gara uno di finale playoff ha fatto vedere che sul campo da basket non conosce limiti.

 

Team al debutto allestito last minute, ma squadra completa sotto ogni aspetto che sicuramente non andrà sottovalutata, poiché riesce a esprimere intensità e qualità sia sul perimetro che sotto canestro.
Federico Romano, guardia micidiale una continuità e una pulizia al tiro veramente impressionante oltre ad essere una vecchia conoscenza del CUS. Quest’anno ha disputato un ottimo campionato a Lucca trascinando con esperienza e leadership la sua squadra.
Fabio Caprioli, la #PIOVRA, giocatore molto intenso, passato tra GMV, CUS e Calcinaia, dove da anni sfiora il salto di categoria. Ultimo torneo da sesto uomo di lusso, riesce a cambiare ritmo alla partita con la sua intensità difensiva e la precisione al tiro. Sarà sicuramente un fattore decisivo anche al campino.
Francesco Rivi, il #Totem della squadra: fisico imponente e un altezza che supera abbondantemente i due metri, con un passato in C Gold ad Altopascio. Adesso è il 5 titolare a Chiesina dove fa valere tutta la sua presenza nel pitturato. Stoppatore e intimidatore, tirare contro di lui sarà difficile.
Tommaso Ristori, guardia sponda Libertas, protagonista della cavalcata storica che ha portato i gialloblù alla vittoria del campionato di C Gold nel 2016/17, non male per un ragazzo classe ’97. Ultima stagione divisa tra US Livorno e Chiesina, per la prima volta sul sacro suolo, dove saremo sicuri mostrerà tutta la sua classe, oltre alla grinta tipica dei giocatori labronici.

Squadra a forte trazione carrarina, tutti in forza all’Audax nell’ultima stagione: qualcuno di loro non si è perso mai un nostro evento, adesso eccoli pronti a sfidare i contendenti per il settimo anello.
Gabriele Bianchini può vantare già una vittoria nell’edizione 2k15 e un Three Point Shotout Contest. Giocatore versatile, tiratore micidiale e tanta sostanza in ogni parte del campo; può difendere su più ruoli e in attacco la sua mobilità, presenza fisica e facilità nel tiro ne fanno un giocatore difficilmente marcabile.
Michele Leonardi è il signor MAI SENZA, sponsor storico per la nostra manifestazione. Playmaker rapido e compatto, riesce a fruttare al meglio il corpo in penetrazione, trovando conclusioni vincenti in equilibrio precario.
Matteo Bertuccelli, è il neolaureato di questa edizione, un attaccante di razza dentro e fuori da campo. Fisico potente e esplosivo a servizio di un tiro rilasciato in qualche decimo di secondo, a mani basse, insieme a forse altre due persone, detiene il record di presenze nelle nostre manifestazioni.
Jacopo Servadio, innesto pregiato, due metri di potenza e esplosività, nonostante i centimetri preferisce battere i pari ruolo dal palleggio aprendo in due le difese. Se non bastasse, a completare il tutto, un’ottima mano da fuori.

Formazione assemblata last minute ma che si candida di prepotenza tra le migliori, senza se e senza ma.
Matteo Lorenzi, l’avvocatissimo quest’anno è stato una pedina fondamentale nell’organizzazione: sempre presente e disponibile per consulenze di qualità a fine di giornate lavorative infernali, ha sempre trovato il tempo per noi. Cestisticamente non ha bisogno di presentazioni: conosciutissimo in tutta la Toscana ha giocato in ogni categoria possibile e, nonostante la faccia da sbarbatello adolescente, sta culminando una carriera più che ventennale nelle minors. Tiratore micidiale da ogni parte del campo, un raggio di tiro estendibile a piacimento, i centimetri e le braccia lunghe gli permettono di coprire più ruoli ed essere presente sia a rimbalzo sia in difesa con giocatori più interni.
Jules Camara giocatore che ha caratteristiche più esterne nonostante un fisico dominante anche in area: potenza pura abbinata a un tiro micidiale a cui si affida con successo.
Raffaele Camerini, graditissimo ritorno per uno dei più affezionati e fedeli a questo torneo e a tutto ciò che vi orbita attorno. Scrittore della rubrica l’#angolodelCamero dove per un anno intero ci ha portato per mano nella cultura cestistica oltre Oceano, frequentatore assiduo di tutti i nostri eventi, sempre disponibile per lo Slam Dunk e la mattina dopo la festa, in condizioni psicofisiche rivedibili è solito smaltirla prendendo un paio di guanti, sacco nero e ci aiuta a pulire il campo, sempre.  Ideatore e organizzatore del MixTape StreetBall, unico torneo con formula del tutto originale che permette di giocare in squadre composte da 4 persone, due uomini e due donne, garantendo uno spettacolo unico. Oltre a questo gioca anche a basket, un passato di tutto rispetto tra serie B e C Gold dove ha ampiamente fatto valere le sue caratteristiche sia fisiche sia di ottimo tiratore. Da qualche anno è sceso di categoria, prima a Quarrata poi a Terranuova dove ha continuato a dimostrare tutta la sua qualità.

Patrice Temoka, un dolce ritorno per il lungo più devastante delle minors, ha solcato il nostro campo partecipando a 360 gradi, protagonista in campo e simpatia dilagante fuori. Potenza pura, ci ha mostrato schiacciate paurose in azioni di gioco e negli Slam Dunk Contest. Negli ultimi anni è sceso di qualche categoria per continuare a dominare sotto le plance. In passato ha disputato moltissimi campionati da protagonista assoluto a Legnaia, Certaldo e San Miniato. E per non perdere le buone abitudini ha appena conquistato l’ennesima promozione, salendo in D con la Santo Stefano Campi. Un giocatore d’area che riesce a sfruttare al meglio ciò che madre natura gli ha donato, un corpo perfetto. Siamo veramente contenti di averlo nuovamente al nostro torneo.

Squadra storica per il nostro torneo che negli anni ha cambiato protagonisti ma non il nome e soprattutto non lo spirito: arrivare presto nel pomeriggio, piazzare la tenda nell’area campeggio, giocare, bere e divertirsi.
Marco Zanussi, alias Ze Ta, personaggio folkloristico protagonista indiscusso delle feste Daground. Non ha i centimetri per competere al meglio con gli altri lunghi ma compensa con grinta, atletismo e un buon tiro dalla media.
Francesco Zappia ha appena vinto il campionato di C Gold con il Pino Firenze, annata trionfale con regular season da imbattuti e una sola sconfitta ai playoff. Un vero e proprio toro che avrà il compito di dare fisicità e presenza sotto canestro all’intera squadra.
Leonardo Mariani personaggio incredibile che non si è mai perso una nostra edizione. Protagonista della promozione in B della Libertas Livorno ma da qualche anno costretto ai box, orgogliosi di essere per lui uno stimolo per tornare ad allacciarsi le scarpe e fare quello che meglio gli riesce: il lancio della bevuta.
Cosimo Fontani talento puro, tiro limpido e visione di gioco da categoria superiore. Quest’anno vincitore con i Dragons Prato del campionato di C Silver. Insieme a Leo forma una coppia di esterni atipici, data la stazza superiore ai pari ruolo. Dovranno gestire la maggior parte dei possessi trovando il giusto equilibrio tra conclusioni perimetrali e interne.

Altra graditissima conferma delle scorse edizioni: squadra completamente livornese, tre di loro protagonisti con la maglia Fides Pallacanestro Livorno, che non ha conquistato i playoff solo per la differenza canestri.
Federico Giannetti, dopo un passato nella Pielle si è ritagliato un posto da protagonista nella Fides: braccia lunghissime e ottima posizione sotto canestro fanno di questo ragazzo un giocatore che può dire la sua in ogni parte del campo.
Giacomo Busoni e Francesco Mori esterni di grandissima energia, molto simili per caratteristiche poiché riescono a fare bene in ogni aspetto del gioco: difensori intensi e agonisti nati, caratteristica tipica dei giocatori cresciuti all’ombra dei 4 Mori.
Filippo Mannucci, ingegnere, uomo squadra, seconda stagione in quel del Cus Pisa, dove mette a disposizione un’esplosività e un atletismo che niente hanno da invidiare ai giocatori di categorie superiori. Ambisce al titolo di più bello del torneo, mai un pelo fuori posto, attentamente curato sotto docce di durata infinita, nel tempo libero si dedica alle proprie passioni, l’alta pasticceria.

Squadra novità di questa edizione composta da giocatori che hanno comunque già giocato in altri team sul sacrosuolo. Formazione  interamente targata GMV Ghezzano, risalita dal girone infernale della Promozione per approdare in serie D sotto l’attenta guida di coach Cinzia Piazza.
Giorgio Balestrieri e Giovanni Traversa andranno a comporre il tandem di esterni: il primo è un frequentatore assiduo di tutti i playground della provincia e non solo, buone mani dalla media e grinta in ogni parte del campo, il secondo un difensore micidiale in grado di mettere una pezza su ogni tipo di giocatore avversario, segni particolari: un “handbike mustache” leggendario.
Lorenzo Eddy Farnesi e Iacopo Granieri sono lunghi complementari: il primo con una mano educatissima da fuori, predilige fronteggiare il canestro per poter sfruttare al meglio il tiro, in finale può vantare un 5/6 che ha portato i suoi alla vittoria; il secondo, il capitano, è un lottatore vero, rimbalzi energia e atletismo da vendere condito da una mano morbida dalla media.

New entry sul sacrosuolo per un team che bazzica nel pontederese e zone limitrofe, con al suo interno due  tra i principali artefici del Piero Can’t Jump, torneo sempre in crescita negli ultimi anni che si disputerà nel weekend del 12-14 luglio alla Bellaria.
Matteo Vannini, livornese trapiantato a Pontedera. Quasi due metri e braccia lunghe, giocatore di sostanza sotto le plance, può vantare movimenti spalle a canestro da manuale che al campino fanno sempre molto comodo. Rimbalzi ed energia al servizio della propria squadra.
Samuele Novi ex Juve Pontedera, esterno oltre i 190 cm ma in realtà un vero e proprio jolly, può coprire più ruoli. Tra poco diventerà dottore ma non ha resistito al richiamo del playground.
Matteo Cammillini il capitano, un vero e proprio toro in campo dal peso specifico e densità incalcolabile. Nonostante i centimetri, grazie anche ad una mano particolarmente educata, riesce a farsi valere non solo sotto canestro ma anche dalla media.
Federico Pugi allenatore, organizzatore, giocatore e mattatore delle serate, personaggio conosciutissimo a cui tutti vogliono un gran bene. Purtroppo le sue ginocchia non ne voglio sapere, ma lui non lo sa e gioca lo stesso facendo di necessità virtù, costruendosi un tiro da fuori letale. Quest’inverno abbiamo assistito a video in cui tira di tutto, sedie e madonne comprese; nel tempo libero si diletta coi droni.

La squadra più giovane della categoria senior, sicuramente peccheranno di esperienza ma non di qualità.
Federico Regoli, ragazzone classe 2000, due metri abbondanti e fisico perfetto per questo sport. Cresciuto insieme al fratello nei sotterranei del palazzetto di Pisa dove si è fatto le ossa nei campionati con Ies Basket; quest’anno il grande salto all’Etrusca San Miniato in serie B dove è entrato nelle rotazioni, facendosi trovare sempre pronto, sotto l’attenta guida di un professore del basket come Coach Barsotti.
Francesco Sbrana, altro 2000, biondo platino fisico scolpito. Prodotto del vivaio Use, In campo è praticamente perfetto: mai una sbavatura, ottimi fondamentali e difensore super. Quest’anno al Cus Pisa è stato protagonista fondamentale per la rincorsa ai playoff decidendo alcune partite con il suo tiro da fuori (in cui alterna destra e sinistra). Alcuni problemi al polso lo costringono lontano da categorie a lui più idonee.
Leonardo Berti, scuola USE classe 2000, quest’anno ha disputato tutti i campionati possibili: Serie B, C Silver e Under 20 per un totale di più di 100 partite in stagione. Ma non ha ancora esaurito le forze e torna da senior al torneo.
Tommaso Buoncristiani, cervello classe 2000, sicuramente il più talentuoso della squadra, con un po’ più di costanza potrebbe ritagliarsi tranquillamente spazio in categorie superiori. Ball handling e movimenti da playground eleganti, ottima mano da fuori, ricerca costantemente la giocata ad effetto, si piace molto. 

Squadra made in Basket Calcinaia, per il secondo anno consecutivo vedono sfumare il salto di categoria, dopo aver condotto un campionato sempre al vertice.
Lorenzo Nelli, il capitano riversa sul campo tutto se stesso con generosità e altruismo tipici di giocatori di altri tempi che tanto fanno innamorare allenatori e addetti ai lavori; sempre presente nelle nostre edizioni, non si tira mai indietro sia in campo che fuori. Prezioso.
Federico Turchi, da anni ci chiediamo ormai se sia nato prima il campino o Federico. Un “ever green” del basket pisano che dà il meglio di sé sull’asfalto: ottimi movimenti spalle, buona mano dalla media e un’esperienza ventennale di playground fanno di Fede un giocatore da non sottovalutare.
Flavio Dal Canto, play classe ’93, difensore asfissiante e ottima mano da fuori, avrà il compito di gestire i possessi alternando soluzioni personali a assist ad hoc per i compagni di squadra che conosce come le proprie tasche. Non proprio un #FANTASISTACARLO ma uno che fa sempre comodo in squadra.
Lorenzo Raimo invece è proprio un fantasista, nonché membro più giovane della family. Amico sempre disponibile e positivo in ogni situazione, dotato di un tiro micidiale che ha punito tutte le difese del campionato, già ampiamente testato nei warm up al campino del Cus.

Talento fisicità e esperienza in quantità per questa selezione che è una delle candidate alla vittoria finale.
Claudio Volpi, classe ’94, livornese doc e giocatore in attività sponda US Livorno. Grande solidità fisica, funambolico al punto giusto, riesce a far coesistere genio e sregolatezza nelle sue penetrazioni al ferro. Insieme al fratello e altri ragazzi organizza uno dei tornei più belli del litorale, lo Streetball Livorno che può vantare una location davvero suggestiva a pochi centimetri dal mare.
Giuliano Biancani, non ha certo bisogno di presentazioni, quando nasceva il playground e la street-culture lui c’era già. Frequentatore assiduo del nostro torneo, può vantare presenze in tornei di fama internazionali griffati Jordan. In campo un vero e proprio fantasista, un agonista nato, trova spazi e linee di passaggio impensabili, da qualche anno è tornato a casa nella sua Cecina. Ultima stagione sfortunata, in cui nonostante vari buzzer beater vincenti non è riuscito a mantenere quella categoria che lui stesso aveva conquistato da ragazzo.
Giovanni Bruni, altro giocatore che è come il vino, più invecchia più acquista valore e ci sorprende. Quest’anno a Roma dove ha condotto un campionato da assoluto protagonista trascinando dalla regia la sua squadra con oltre 13 punti di media, tanti assist e leadership per quello che è uno tra i migliori playmaker del litorale toscano, che nella prossima stagione sostituirà Mattia Venucci in quel di Faenza. Insieme all’amico Giuliano sono sempre presenti anche nelle nostre rappresentative a guidare i colori #Daground contro i College americani.
Dario Zucca, innesto di qualità per cercare di vincere l’anello. Poco più di due metri, fisico esplosivo e gran saltatore, protagonista della cavalcata di Bergamo in A2, che si è chiusa qualche settimana fa, catechizzato dal leggendario Sandro Dell’Agnello. Siamo ansiosi di vederlo per la prima volta sul nostro campo.

Una fusione tra due squadre storiche per un mix incredibile di talento e atletismo, per non parlare del livello culturale che quest’anno si è innalzato esponenzialmente.
Due fratelli, quattro amici per la pelle che dopo esserci arrivati molto vicini più volte (ma che a questo giro vantano un anello e un MVP), sono più carichi che mai per sfondare le retine e gettare la cannucce dai bicchieri.
Michael Lemmi e Luca Malfatti sono probabilmente la coppia di lunghi che meglio si compensa di tutto il torneo, l’uno complementare dell’altro: atletismo puro, in avvicinamento al canestro con una dimensione verticale per il nostro Mike, tiro morbidissimo da fuori e centimetri per opporsi a qualunque lungo, per il Gangillone Malfio.
Stefano Orsini e Simone Orsini: che dire, sarà uno spettacolo per tutti assistere a questa reunion familiare, due fratelli che nell’uno contro uno sono immarcabili in ogni centimetro del campo e, in modi diversi, riescono ad arrivare al ferro senza problemi. Ah, ovviamente, non date un centimetro di spazio a nessuno dei 4, perché tirano da tutte le posizioni.

Squadra di veri e propri talenti, giovani e belli, in tanti farebbero carte false per averli; poco più che ventenni sicuramente sono i giocatori più futuribili di tutto il torneo, qualcuno di loro può già vantare presenze in squadre blasonate.
Luca Tozzi, scuola ABC Castelfiorentino, classe’99, longilineo, braccia lunghissime: a primo impatto sembrerebbe in debito di chili rispetto agli altri centri ma quest’anno ha letteralmente dominato il campionato, le statistiche parlano molto chiaro per quello che è un giocatore pronto al salto di categoria. Presenza a rimbalzo, ottimo senso del canestro, piedi veloci e una buona mano da fuori. Altro da aggiungere?
Andrea Del Debbio, ha vissuto una stagione sfortunata, rimasto intrappolato nel fallimento societario della Mens Sana. È poi  tornato nella sua Lucca per disputare l’ultima parte di regular season e playoff. Play che può far valere i propri centimetri, ordinato in campo, ha sempre il gioco sotto controllo, è in grado di gestire la partita in totale sicurezza facendo sempre la cosa giusta avendo un bagaglio offensivo completo.
Giovanni Corbinelli, direttamente dal torneo Stelle del Piazzale, dopo aver dominato qualche anno fa nella sua Castello, è partito per il basket che conta in categoria superiore. Visione di gioco e fantasia da vendere, un tiro micidiale e tanta garra che quest’anno sono stati un fattore prezioso per Use Empoli.
Federico Daly, va a completare una squadra portando energia, difesa e soluzioni dall’arco come ha fatto vedere in questa stagione in maglia Abc.

Pivot con stazza dominante, ala forte illegale, un 3/4 che sa far male sia da fuori che nel pitturato e un esterno con un talento che tende a infinito: questi si presentano per arrivare fino in fondo.
Antonello Venditti, dopo qualche edizione di stop lo ritroviamo con immenso piacere a solcare il #sacrosuolo: tanti chili e potenza agonistica da paura, #picchianello dopo aver disputato delle splendide annate a Livorno, è approdato alla Folgore Fucecchio conducendo la squadra biancoverde fino ai playoff.
Francesco Strozzalupi esterno dalle mani vellutate, se entra in trance può segnare da ogni parte del campo. Un repertorio di giocate da poterci scrivere un libro, da qualche anno gira la Toscana e non solo con il suo furgoncino Panzero a far sognare le papille gustative dei più golosi con panzerotti, sgabei e gnocchi fritti.
Mirko Mugnai, un vero e proprio jolly in campo, tiro da tre dalla media, in avvicinamento, riesce a fruttare al meglio il proprio corpo con i pari ruolo.

Maurizio Rinaldi, giocatore molto versatile che può rivestire sia ruoli perimetrali che più interni: un 3/4 che si affida molto al suo tiro dall’arco, ma la sua fisicità gli permette di battagliare in area per convertire rimbalzi e assist in due punti comodi. Il suo curriculum a livello FISB parla da solo. Entra in corsa, a sostituire Alessio Paci.

Squadra composta da un mix di giocatrici pisane e lucchesi che quest’anno hanno disputato i campionati di serie B con Pontedera e Le Mura Spring.
Serena Conti e Tina Mbeng metteranno a disposizione la loro maggiore fisicità sotto canestro per contrastare le pivot avversarie, la prima con mani educate anche dalla media, la seconda con un atletismo devastante. Completano il quartetto le perimetrali Martina Mandroni, cresciuta a pane e basket ad Altopascio, e Sara Ricci, pronte a penetrare l’area con rapidità e punire con il tiro da fuori….sperando di non incappare in qualche AIRBALL.

Ormai un’istituzione per questo torneo, l’anno scorso si sono viste portare via l’anello dalle QPA in una finale intensa in cui Carlotta Nannini ha giocato con un vistoso “turbante” dopo essersi ferita al mento in una caduta.
Carlotta Nannini e Stella Innocenti saranno le giocatrici più esterne, la prima con una grinta e una visione di gioco da categoria superiore, ottimo ball handling, cerca la giocata ad effetto che può svoltare la partita; la seconda un terminale offensivo senza eguali, una delle migliori realizzatrici del campionato CHE può segnare da fuori o in avvicinamento. Insieme oltre a giocare in serie B a San Giovanni, organizzano lo storico Torneo Valdarno #TVB che cresce di fama e prestigio anno dopo anno.
A Chiara Consolini e Elena Bindelli invece compete la parte del campo più vicina a canestro. Chiara, capitano in A1 a Ragusa, un corpo creato per la pallacanestro a servizio di un talento infinito, beffata in finale scudetto a maggio dalla bestia nera Schio. Elena un vero e proprio jolly per ogni squadra in cui si trova, brava in ogni parte del campo e giocatrice intelligente. Dopo un tremendo infortunio che l’ha tenuta lontano dai campi a lungo, è rientrata da protagonista con il Jolly Livorno, conquistando la promozione in A2.

Si presentano con le già note al nostro torneo Francesca Evangelista e Diletta Donadio, in forza alla PFF Firenze in serie B di coach Corsini: hanno vinto il campionato regionale per la seconda stagione consecutiva, salvo poi non riuscire a salire in A2, sconfitte nella finale dei playoff interregionali da Ariano Irpino per la differenza canestri. Diletta vincitrice uscente nel 2018, cercherà di trascinare le compagne al back to back. Completano la squadra Nina Vannucchi e Irene Garatti, esterne della Pallacanestro Femminile Prato con cui hanno raggiunto la salvezza in serie B, dopo una tiratissima serie contro la Florence.

Altra squadra già protagonista nelle scorse edizioni: prima erano solo piene, adesso addirittura ripiene. Chiara Goracci e Sara Toccafondi sono reduci dalla super stagione con la PFF Firenze con cui hanno sfiorato una storica promozione. Giocatrici dinamiche, con molte frecce al proprio arco per punire le difese avversarie. Con loro  Alice Lucchesini, capitano dell’USE, assidua frequentatrice di playground della toscana quest’anno proverà a prendere l’anello sfumato per poco nella scorsa edizione. Infine Giulia Goracci, ala forte con trascorsi tra USE e PFF, quest’anno lontana dal basket giocato ma richiamata dalla sorella per provare a salire sul gradino più alto del podio.